Gambe gonfie: perché è importante controllare anche il cuore

Le gambe gonfie sono uno dei disturbi maggiormente diffuso ed in particolare durante i mesi estivi. Molto spesso è un sintomo causato dal troppo tempo trascorso in piedi, scarsa idratazione o vita sedentaria. In questo caso è un problema facilmente risolvibile con un’adeguata terapia e piccoli accorgimenti come bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, camminare per almeno 30 minuti e seguire un’alimentazione ricca di fibre.
Ma se questo disturbo si verifica in maniera importante, magari abbinato ad altri sintomi, potrebbe essere un segnale d’allarme da non sottovalutare per la salute di cuore e polmoni.

Gambe gonfie e insufficienza cardiaca: c’è una relazione

Infatti, l’accumulo di liquidi agli arti inferiori, specie se si verifica già dal mattino può essere il sintomo di un’insufficienza cardiaca. In questo caso il cuore pompa meno efficacemente il sangue che, faticando a circolare, ristagna in prossimità di gambe e caviglie, causando il gonfiore.  

Le gambe gonfie non solo possono essere identificate a livello visivo, ma le persone soggette a questo disturbo percepiscono solitamente diversi sintomi: pesantezza eccessiva, senso di tensione e difficoltà nei movimenti. Inoltre molto spesso le persone accusano anche dolore nelle zone interessate, sia durante il movimento che a riposo.
In particolare, è bene prestare attenzione in quale momento della giornata le gambe sono gonfie. Come accennato precedentemente, se il gonfiore è già presente al mattino appena svegli è senz’altro consigliato indagare ulteriormente perchè potrebbe celare un problema legato al cuore o ai polmoni.

Gambe gonfie e insufficienza venosa: i pericoli per cuore e polmoni

In particolare è importante accertare che il problema non sfoci in una pericolosa embolia polmonare.  Infatti il gonfiore degli arti inferiori può essere causato anche da un’insufficienza venosa. Nei casi più gravi, il sangue tende a ristagnare nelle vene generando coaguli dai quali possono staccarsi frammenti che possono arrivare sino a cuore e polmoni. Infatti, numerosa è la casistica di embolie polmonari causate da insufficienza venosa grave. Ecco perchè è fondamentale sottoporsi ad accurati controlli e effettuare una diagnosi precoce.  

L’importanza della prevenzione

Per prima cosa è importante rivolgersi a medici e specialisti che sappiano identificare le cause ed eventualmente andare a fondo con altri esami. Lo specialista richiederà probabilmente un ecocolordoppler, un esame diagnostico non invasivo che permette di ottenere informazioni morfologiche relative alla morfologia e funzionalità dei vasi sanguigni degli arti inferiori e del flusso ematico. Attraverso questo esame indolore e ripetibile senza problemi, è possibile verificare l’eventuale presenza di insufficienza venosa.

Si tratta di un’indagine particolarmente consigliata a chi ha subito episodi di trombosi in passato, poichè soggetti maggiormente a rischio

Affidarsi all’esperienza medico-specialistica del personale del Poliambulatorio Santa Lucia è fondamentale per interpretare i sintomi, identificare le cause, approfondire con i giusti esame e trovare soluzioni che possano risolvere il problema, prevenendo inoltre malattie cardiache e polmonari più gravi.

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